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La Compagnia
 
   
             
       

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Le Bande Nere di Giovanni de Medici

 
 
         
    Attività principale della nostra Associazione è la ricostruzione di una delle tante Compagnie di soldati mercenari italiani che durante le guerre combattute in Italia nel primo quarto del Cinquecento, e più in particolare nel cruciale periodo compreso tra il 1520 e il 1527, fecero parte delle famose “ Bande Nere” al soldo di Giovanni de’Medici.
La struttura di comando della compagnia è quella classica: un Capitano, un Luogotenente, un Alfiere, un Serragenti. Ai loro ordini vi sono circa due dozzine di soldati, che si portano al seguito mogli, amanti o amiche che sono vivandiere o semplici donne di compagnia. Si tratta di bella gente, provata e sicura, generata dalle fertili terre di Modena, Ferrara e Romagna e dalle verdi e nebbiose campagne del principato di Pavia.

 
Il Capitano e il Luogotenente sono reduci da ben otto campagne, l’Alfiere è veterano di sei, il Serragenti unisce alle qualità proprie del soldato destro e ardito la virtù della fedeltà al Capitano e alla bandiera della compagnia. Di questa fanno parte anche alcuni bombardieri guidati all’occorrenza da un Mastro Bombardiere lombardo, già al servizio degli Sforza ed avvezzo a tirare con vecchie bombarde di ferro e nuove “ artellerie” in bronzo. Questi bombardieri furono assoldati in occasione della venuta in Lombardia della compagnia per poter servire all’occorrrenza cannoni, colubrine, falconi e bombarde predate al nemico o disposte a difesa di rocche e castelli.
Di artiglierie ne teniamo nelle nostre stanze ben quattro, di diverse specie e dimensione, che furono catturate nel corso di battaglie e assedi: un cannone di vecchio tipo, a mascolo, chiamato Ippogrifo, un falcone da libbre 12, nominato il Dragone, di bronzo, bello e terribile a vedersi e a udirsi come nessun altro, una colubrina da libbre sei “con ballotta de fero e la boca da fogo longa piedi nove”, battezzata Tempesta, e uno piccolo, bronzeo, da libbre 1 e mezza, detto Barbariccia.
Durante le campagne ci muoviamo con un accampamento largo e sontuoso. Abbiamo tende a padiglione e da truppa, la cucina da campo con marmitte, spiedi, griglie e stoviglie, casse e cassettoni, tavoli e panche e tutta l’attrezzeria per i lavori del vivere quotidiano.
Nei momenti di pace, quando non è impegnata in lunghe spedizioni o negli assedi, la nostra compagnia è spesso ingaggiata per presidiare rocche e fortilizi, di frequente presi d’assalto da bande di soldati allo sbando senza ingaggio ne denari.
Il nostro vestire, le nostre robe e il nostro armamento sono di ottima qualità.
Il Capitano porta un splendido corsaletto da piede alla moda detta alla milanese o alla massimiliana, mentre gli ufficiali sono dotati di petti, schiene e celate alla borgognona e lombarde. I fanti sono armati di armi d’asta: spiedi, alabarde, partigiane, ronche e corsesche, spadoni a due mani e a una mano e mezza, belle spade venete da fante italiane e katzbalghers tedesche, cinquedee e squarcine, sfondagiachi e coltellacci e presto si avrà dovizia di arcobusi a esca ed a serpe, strumenti tutti indispensabili per sopravvivere ed arricchirsi nel duro ma affascinante “Mestiere delle Armi”.

Ricerca e sviluppo dei materiali
Attivita' indispensabile e fondamentale per chi si occupa di “re-enactment” e’ l’impegno costante
nell’approfondire lo studio delle forme e dei materiali degli oggetti, abiti, armi, armature, etc; che
intendiamo realizzare tenendo sempre in considerazione gli usi e costumi ,le influenze geografiche
del periodo storico da noi affrontato.
E’ nostra ferma intenzione ricreare e proporre manufatti il piu possibile verosimili riproducendo
esemplari esistenti in raccolte museali e private e quando non e’ possibile si intenta una ipotesi ricostruttiva basata su informazioni iconografiche ed archivistiche.
A supporto di tale attivita' la nostra associazione propone visite guidate a musei, conferenze a tema
e pubblica un periodico di approfondimento intitolato”500-Cinquecento”.

Armi e armature antiche
Alcuni soci della nostra associazione sono profondi conoscitori di questa materia nonche’ collezionisti di armi e armature autentiche e nelle proprie raccolte si possono ammirare
“ferri”di notevole interesse nonche’ una bibliografia sull’argomento pressoché completa.
La nostra associazione intende promuovere la conoscenza di questa materia organizzando
seminari, mostre documentarie avvalendosi di raccolte pubbliche e private.

Restauro e catalogazione di armi antiche
Direttamente collegata all’attivita del collezionismo vi e’ la capacita di riportare antiche armi talvolta compromesse dal tempo, ad uno stato di conservazione sicuro ed accettabile operando un attento intervento di restauro conservativo e talvolta ricostruttivo, quando e’ assolutamente necessario.
Siamo in grado di affrontare una catalogazione scientifica e dettagliata di raccolte pubbliche e private affrontando anche l’opera di pulizia e restauro spesso necessarie per una migliore classificazione degli oggetti.
Possiamo anche ricostruire ambientazioni e singoli oggetti di elevata qualità e fedeltà storica.

Scherma storica
Attivita parallela e complementare alla ricostruzione storica e’ quella dell’insegnamento della “scrima” essenziale dell’ambito civile e militare basandoci agli insegnamenti tramandati su noti trattati come: l’Opera Nova di Achille Marozzo, il Flos Duellatorum di Fiore Dei Liberi etc etc.

 

Abbigliamento ed Equipaggiamento Necessario per la Compagnia

Uomini
Cappello
Di stoffa, corame e feltro. Deve essere indossato sempre!
Camicia
Di lino o cotone, con lacci o piccoli bottoni e talvolta può presentare in esemplari ricchi, decorazioni e ricamo. Quasi obbligatorio averne due.
Mutande
Per ora non sono obbligatorie ma presto lo diventeranno.
Farsetto
Di lana, con maniche. Deve essere chiuso con stringhe o con bottoni di legno o stagno. Farsetto con maniche staccabili va comunque portato con le maniche allacciate.
Brache
Brache e calzabraghe sono costruite in lana e nel caso delle brache sono completate da calze di lana o lino allacciate con stringhe.
Giubba
Una giubba di lana grossa foderata in lino o il pelliccia è molto utile in inverno, i colori indicati sono il giallo, il nero ed il rosso.
Mantello
Il mantello utilissimo per la pioggia e per le guardie può essere dotato di cappuccio, ideale anche per dormirci e per i climi freddi.
Cappuccio
Preferibilmente con mantellina "alla pellegrina".

Donne
Copricapo
Di lino bianco, scegliere gli stili a seconda delle aree geografiche. E' possibile portare cappelli alla moda maschile sopra il copricapo.
Camicie
Di lino o cotone bianco, abbastanza semplici (anche se ammessa qualche eccezione) e molto lunghe; meglio averne due.
Abito
Di lana, nelle forme italiane, è ammesso qualche richiamo alla moda tedesca.
Sopravveste
Di lana, con maniche generalmente chiuse e confezionato con tessuto pesante ideale per il freddo.
Calze
Di lino o lana, non sono al momento documentate calze fatte ai ferri.
Mantello
Come per gli uomini.

Bambini
I bambini da quando sono abbastanza grandi da poter partecipare alle attività quotidiane (10 anni circa) vestono come gli adulti.

Dotazione per tutti
Scarpe
Di cuoio naturale nelle varie forme, sono vietate suole di gomma.
Cintura
Di vario genere con corrette fibbie ed accessori (puntali, borchie, etc), è possibile averne più di una ad esempio per la daga o per la spada.
Sacchetta o Scarsella
Di cuoio o panno, nelle diverse forme è utile per contenere oggetti di uso quotidiano: pettine, monete, fazzoletto, etc..
Coltello
Di piccole o medie dimensioni, va contenuto in un fodero di cuoio che può essere appeso alla cintura.
Stoviglie
Cucchiaio, scodelle, piatti etc devono essere nelle forme esatte e costruite in peltro, ceramica graffita semplice, legno (non africano). Devono essere custodite in una borsa di cuoio o tela utile anche per le razioni da viaggio.
Giacilio
Coperta di lana (quelle militari vanno bene solo se tinte o foderate esternamente), lenzuola di lino, pagliericcio. Tutto deve essere riposto nel sacco da viaggio con tracolla.
Dormire
Si dorme spogliati in camicia o vestiti, vietati pigiami e tute.
Badge
La badge della Compagnia concessa solo dal capitano ai membri effettivi deve essere indossata a sinistra sul cuore, altre badge possono essere portate solo con il permesso del capitano tranne quella da pellegrino che può essere portata solo da chi ha realmente partecipato ad un pellegrinaggio.
Colori
Si possono usare tutti i colori tipici i uso nel periodo e nei contesti prescelti, le tonalità vanno meglio se spente: rosso, verde, giallo, marrone, nero, blu, azzurro, etc…