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Bollettino del Circolo Culturale "La Cinquedea"

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RICOSTRUZIONE STORICA DELLA CINQUEDEA

Certo che ne abbiamo fatta di strada ragazzi, ma davanti ne abbiamo ancora tanta.

Sarebbe difficile commentare qui tutte le manifestazioni in cinque anni di attività preferisco quindi soffermarmi sulle tappe più importanti della storia del circolo.

Come tutti ormai sanno esso nacque in una notte di inverno su un’automobile dove viaggiano quattro loschi figuri che ancora oggi sono attivi nella Cinquedea.

All’inizio penso non sia stata una questione di ricostruzione storica o spettacolo, ma probabilmente era solo voglia di divertirsi facendo qualcosa che uscisse dagli schemi, anche se non si può negare che già due di queste quattro persone erano da tempo collezionisti e appassionati di armi e armature del nostro periodo.

Il primo impegno e sicuramente il più importante evento almeno per un paio di anni, è stata la realizzazione della mostra d'armi all’interno del castello del nostro paese. In tale mostra abbiamo esposto diversi pezzi, tra cui varie tipologie di spade, pugnali, alcune pezze d’arme e qualche pezzo di scavo fra cui una squarcina, il tutto contornato da stampe e soldatini del nostro periodo.

Lo stesso anno abbiamo realizzato l’assalto al castello del Finale in compagnia del Borgo del Diavolo e della Taglia Ghibellina. Questa è stata la nostra prima esperienza bellica ed è anche stata la prima uscita ufficiale del nostro cannone piccolo. Sarà perché pioveva e tutto sembrava così reale che mi sembra ancora di sentire il tuonare del cannone e il rumore delle armature in movimento. Con l’andare del tempo, le fila dei mercenari aumentarono e nel giro di tre anni partecipammo ad altri eventi, anche se a mio avviso, salvo qualche eccezione, si può ancora parlare di anni di rodaggio e così ci ritroviamo a Palazzuolo, dove ancora oggi conserviamo delle amicizie, a Colonna (Roma) dove Benty rimase chiuso nei bagni....... Posso però dire con sicurezza che in questi anni gli avvenimenti di maggior rilievo non sono stati tanto quelli di re-enacment, quanto le mostre, da segnalare anche l’esposizione dei plastici delle battaglie di Fornovo, Granson de Morat, Nasby, Ravenna; di quest’ultima mostra però non posso dire tanto perché in questo periodo ho avuto la chiamata alle armi, ma non dal nostro Capitano.

Nel corso degli anni oltre al divertimento, sono cambiati alcuni nostri obbiettivi e così la sagra paesana ci stava un pò stretta.

Quando ci si pone come gruppo di ricostruzione storica ritengo che si necessiti di avere un circuito ben stabilito, di lavorare con gente competente o che comunque sa quali sono le tue potenzialità. Devo dire che la svolta in tal senso si è avuta negli ultimi due anni di attività.

Già nel ’99 abbiamo partecipato ad una decina di manifestazioni di cui almeno tre ad un buon livello, su tutte citerei la ricostruzione della battaglia di Pavia che cambiò il modo di combattere del tempo (questa battaglia segnò la fine dell’utilizzo della cavalleria pesante); mentre per noi cambiò totalmente la nostra concezione di ricostruzione storica. In questa manifestazione tra l’altro per la prima volta in sei anni penso di aver visto un bello scontro fra due quadrati di almeno cinquanta unità l’uno. L’accampamento di Pavia è stato fin qui, uno dei più belli mai realizzati con circa una cinquantina di tende e con la presenza dei Lanzichenecchi di Middelheim. Non dimentichiamo che è proprio qui che il nostro fido sergente trovò la sua musa ispiratrice nella persona di Olf, ma questa è un’altra storia.

Importanti nello stesso anno sono state anche San Marino e Mondaino. Per la prima è stata bella la gestione degli spazi, anche se penso che sia stata più interessante dal lato ricostruttivo l’edizione del duemila. Per Mondaino da ricordare sicuramente la giornata di duelli liberi (come ormai è tradizione per il nostro circolo), forse i più belli mai realizzati da noi.

Quest’anno merita sicuramente di essere analizzato più nel dettaglio, visto il volume e la qualità delle uscite.

Credo che all’unanimità, il miglior campo di quest’anno sia stato quello di Alserio; premetto che è da lodare l’impegno di tutti i partecipanti che, nonostante la pioggia battente, hanno continuato le attività di campo; da lodare anche l’organizzazione pressoché impeccabile. La nostra attività ha raggiunto l’apice durante le esercitazioni ai tiri d’artiglieria e onestamente credo che tutti da quelle parti si ricorderanno di noi (anche i due individui sulla barca).

Per la prima volta abbiamo costruito una palizzata intorno al campo, durante la giornata abbiamo svolto le attività di campo: manutenzione armi, cucina, ronde ed addestramenti in quadrato.

Bella anche Castel Beseno, in primo luogo per l’ambiente ed il castello in sé, ed anche perché ci ha permesso di apparire in servizio su Sereno Variabile per

Rai Due. Il dieci Agosto abbiamo poi ricostruito la battaglia di Calliano, ai piedi del medesimo castello. Sicuramente ci sono tante potenzialità in questo posto e penso che in futuro ci potrà dare grandi soddisfazioni.

Da ricordare anche la partecipazione di alcuni soci del gruppo a manifestazioni in Germania ed in Danimarca. Sicuramente importante la conferenza tenutasi al castello del Buonconsiglio di Trento, dal nostro presidente con al seguito una delegazione del circolo. Da citare San Marino per l’allestimento dell’armeria, per l’attività di costruzione delle scarpe, per le guardie e per la cucina. Menzione a parte meritano Mondaino e Pavia, perché ritengo che per queste ultime il livello sia un pò calato.

Concludendo vorrei sottolineare che siamo partiti facendo cinque o sei eventi all’anno ed ora, nel duemila, ne possiamo vantare una ventina. Il livello qualitativo del gruppo e dei singoli è sicuramente aumentato anche se c’è ancora molto da lavorare...........USS!!!

Andrea Veronesi