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L'Età dei Visconti e degli Sforza In occasione della mostra dedicata ai Visconti e Sforza, le due dinastie milanesi che si succedono alla fine del Medio Evo, il Circolo Culturale LA CINQUEDEA ha avuto modo di esporre due manichini, un fante lanzichenecco e un offiziale al soldo di Giovanni dalle Bande Nere, e un petto da fante fornito da Massimiliano Righini, presidente del circolo e Commissario CERS Armi e Armature. |
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| Manichino 1: "Offiziale delle Bande Nere di Messer Giovanni de Medici" Indossa un abito bardato a lutto, è equipaggiato con una cappellina (elmo) ed un petto da fante a piedi con decorazioni a diamante riscontrabili nella produzione armorara milanese. L'armamento offensivo è costituito da una alabarda, simbolo del grado, da una spada ferrarese e da una cinquedea di provenienza veneta. |
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| Manichino 2: "Doppiosoldo, fante lanzichenecco armato di spadone a due mani" Indossa un abito classico "alla todesca", l'equipaggiamento difensivo è composto da una pellegrina di maglia di ferro e da un busto da fante a piedi decorato a cannellini. L'arma principale di questo fante è lo spadone a due mani che serve a troncare le picche delle fanterie nemiche mentre al fianco porta la classica Katzbalgher (spada da lanzichenecco) oltre ad un pugnale a rodelle. |
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| Pettorale: Petto da fante a piedi. Lombardia, Milano? 1490-1500 Raccolta Righini Massimiliano. Bombato e costolato al centro con i bordi vivi allo scollo ed ai giri
ascellari, presenta a protezione complementare tre lame di falda. Le forme
di questo petto sono collocabili alla fine del '400 e la presenza di bordature
vive e non scatolate fa presumere una produzione poco attenta ai dettagli
di rifinitura. Probabilmente in taluni casi l'esigenza di far fronte ad
una sempre crescente richiesta di armamenti difensivi portò alcune
botteghe armorare a snellire il lavoro eliminando, nei prodotti per "la
monitione", alcuni particolari costruttivi non indispensabili. |
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