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Bollettino del Circolo Culturale "La Cinquedea"

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Sant'Eustachio e la sua leggenda.

 di Alessandro Bisi

Come molte vite di Santi vissuti in epoche assai remote, anche quella di Eustachio definito santo ausiliatore ( santi che nel XV sec. venivano invocati in occasione delle grandi epidemie) e' buona parte leggenda e come tutte anche questa ha un fondo di verita'

Placido - cosi' si chiamava Eustachio prima della conversione - visse nella meta'del I secolo dopo Cristo; era un nobile patrizio romano dedito alle armi e nell'esercito ricopriva il ruolo di *"magister militum", proprio per questo motivo, L'imperatore Traiano lo pose al comando di una legione in Asia minore distinguendosi per il suo eroismo.

Durante una battuta di caccia vide una cerva, che tra le corna aveva una croce sfavillante (questa figura sta a simboleggiare la purezza virginale e la carita'; colpito da questa apparizione, decise di convertirsi assieme alla moglie Teopista ed ai figli Teopisto ed Agapito al Cristianesimo, suggellando tale atto ricevendo il Battesimo. Solo allora prese il nome che noi tutti conosciamo: Eustachio.

Voi vi chiederete se ?tutto qui, ebbene no. . . .

Eustachio persi tutti i suoi beni, fuggi con la famiglia in Egitto, perche' come si sa a quei tempi essere Cristiani non era cosa facile, per via delle varie persecuzioni perpetrate nei loro confronti dai vari imperatori romani. Qui gli vennero rapiti moglie e figli, ma nel frattempo si riaccesero i problemi in Asia minore. Di conseguenza l'imperatore Traiano lo volle come generale al comando delle milizie romane. Eustachio combatte' con successo vincendo e rientro' trionfalmente a Roma, dove ritrovo' la propria famiglia. Il successore dell'imperatore Traiano, Adriano, successivamente alle accuse rivolte ad Eustachio di essere cristiano, ordino' a quest'ultimo di fare un sacrificio agli Dei di Roma. Al suo rifiuto, venne condannato assieme alla moglie ed ai figli ad essere rinchiusi dentro ad un toro di bronzo arroventato.

Qualche secolo dopo, l'imperatore Costantino fece costruire il primo oratorio sorto sulla casa di Eustachio, dove fu martirizzato e sepolto assieme alla moglie ed ai figli. Oggi, le spoglie del Santo commemorato il 20 settembre, sono custodite in un sarcofago di porfido situato sotto l'altare maggiore, all'interno della Basilica di Sant'Eustachio a Roma, eretta sull'antico oratorio.

Alessandro Bisi

 

*"magister militum": comandante di tutte le fanterie dell'Impero Romano.